Descrizione: L’atto del mangiare provoca in noi un’esperienza sensoriale completa. Il cibo attiva tutti i sensi, stimolando in noi reazioni che la nostra società ci chiede spesso di controllare. Un pasticcino si prende con le dita e in modo leggero lo si avvicina alla bocca. Si può imboccare e gustare. Si tratta di un atto veloce, un peccato di gola, che talvolta ci mette in imbarazzo perché svela il nostro lato fanciullesco. Stimola la nostra bramosia, come atto erotico che prevede un prestatore creativo, il pasticcere, e un fuitore che gode di un piacere temporaneo. Si crea così una relazione tra i due soggetti protagonisti (pasticcere e cliente) e l’oggetto pasticcino ne è il simulacro. Il pasticcino diventa il mascheramento di quella relazione, in quanto cela il reale atto erotico in sè.
The act of eating provokes a complete sensory experience in us. Food activates all our senses, stimulating reactions that our society often asks us to control. A small pastry is taken with the fingers and lightly brought to the mouth. It can be nibbled and tasted. It is a quick act, a sin of gluttony, which sometimes embarrasses us because it reveals our childish side. It also stimulates our lust, as an erotic act that involves a creative lender, the pastry chef, and the user who enjoys temporary pleasure. A relationship is thus created between the two protagonists (the maker and the user) and the pastry is its simulacrum. Pastry becomes the disguise of that relationship, as it conceals the real erotic act itself.

Sexi Patisserie

Descrizione: L’atto del mangiare provoca in noi un’esperienza sensoriale completa. Il cibo attiva tutti i sensi, stimolando in noi reazioni che la nostra società ci chiede spesso di controllare. Un pasticcino si prende con le dita e in modo leggero lo si avvicina alla bocca. Si può imboccare e gustare. Si tratta di un atto veloce, un peccato di gola, che talvolta ci mette in imbarazzo perché svela il nostro lato fanciullesco. Stimola la nostra bramosia, come atto erotico che prevede un prestatore creativo, il pasticcere, e un fuitore che gode di un piacere temporaneo. Si crea così una relazione tra i due soggetti protagonisti (pasticcere e cliente) e l’oggetto pasticcino ne è il simulacro. Il pasticcino diventa il mascheramento di quella relazione, in quanto cela il reale atto erotico in sè.
The act of eating provokes a complete sensory experience in us. Food activates all our senses, stimulating reactions that our society often asks us to control. A small pastry is taken with the fingers and lightly brought to the mouth. It can be nibbled and tasted. It is a quick act, a sin of gluttony, which sometimes embarrasses us because it reveals our childish side. It also stimulates our lust, as an erotic act that involves a creative lender, the pastry chef, and the user who enjoys temporary pleasure. A relationship is thus created between the two protagonists (the maker and the user) and the pastry is its simulacrum. Pastry becomes the disguise of that relationship, as it conceals the real erotic act itself.
Tecnica utilizzata: serie di sculture in ceramica smaltata
glazed ceramic sculpture series
Dimensioni: Dimensioni varie
various dimensions
Anno di produzione: 2021 in corso
ongoing

Contatta l'artista

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

per ricevere aggiornamenti su mostre e opere. 

Sexi Patisserie

Tecnica utilizzata: serie di sculture in ceramica smaltata
glazed ceramic sculpture series
Dimensioni: Dimensioni varie
various dimensions
Anno di produzione: 2021 in corso
ongoing

Contatta l'artista

Maria Giovanna Morelli

BIO BIO BIO

Maria Giovanna Morelli (1978, Ravenna) si è laureata in Ingegneria Edile Architettura a Bologna. Gli studi svolti le permettono di spaziare tra diversi medium e materiali.

Nel suo lavoro si confronta spesso con le pratiche installative dove il rapporto con lo spazio diventa fondamentale, senza tralasciare le tecniche più tradizionali delle arti visive come la pittura, il disegno e la ceramica.

Il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni in mostre e premi nazionali; nel 2019 e 2017 è selezionata per Arte Laguna Prize a Venezia, nel 2019 è tra i finalisti del Combat Prize in mostra presso il Museo Fattori di Livorno.

Nel 2022 prende parte al workshop/residenza promosso da RAMO e Untitled Association “Ritratto a Mano 7.0” con Monica Lundy e Daniele Puppi presso l’ Ex Convento delle Clarisse di Caramanico Terme. 

STATEMENT STATEMENT STATEMENT

Il lavoro artistico di Maria Giovanna Morelli oscilla tra un immaginario grottesco e mostruoso ed un mondo più fiabesco di figure morbide e colori tenui. Forme talvolta ambigue che accennano ad un erotismo velato e mai esplicito. Il rimando al corpo umano nasconde spesso un approccio ironico, che a volte approda ad un chiaro cinismo e permea tutta la sua produzione.

Tra i temi fondamentali che attraversano gran parte della sua ricerca artistica troviamo la famiglia, la maternità e spunti autobiografici.

Facilmente leggibili nella pittura dove campeggiano figure che diventano talvolta masse informi e carnose, altre volte corpi di bambini che giocano in ambienti geometrici e piani che attraversano lo spazio domestico. 

Protagonista assoluto sia nella produzione pittorica che nella scultura è il colore. Nella pittura è usato come materia per creare masse e campiture che fuoriescono dallo spazio in accordi azzardati forti, mentre nelle piccole sculture diventa elemento decorativo e l’accordo tonale si fa gentile ed elegante.